curriculum di presentazione per il nuovo consiglio direttivo: Giuseppe voci

Inviato da Marta Ghelli il Gio, 22/04/2021 - 21:27
In occasione delle elezioni del prossimo 30 aprile abbiamo chiesto a chi intende candidarsi o ricandidarsi di scrivere un curriculum di presentazione, per illustrare le sue attività passate, ma anche i suoi obiettivi futuri in ambito associativo. Il primo curriculum che sottoponiamo alla vostra attenzione è quello del nostro vicepresidente Giuseppe Voci. Buona lettura a tutti Mi chiamo Giuseppe Voci, sono nato a Roma nel 1959 e mi candido al nuovo Consiglio Direttivo dell'Associazione Guidiamoci. Mi presento a voi con questo breve scritto, nel quale vi racconterò alcuni aspetti del mio trascorso, affinché possiate conoscermi meglio e sapere quali cambiamenti desidererò apportare all'Associazione insieme al nuovo Direttivo se sarò eletto. La mia vita lavorativa inizia a gennaio del 1981 alla ELF, compagnia petrolifera francese che probabilmente conoscerete più per i suoi oli lubrificanti utilizzati in tutti i veicoli Renault, che per la sua propensione alla ricerca e sfruttamento di idrocarburi che avviene con successo in tutto il mondo. Dopo solo un anno dall'assunzione, in occasione del rinnovo delle cariche sindacali, i lavoratori mi eleggono quale loro rappresentante per la UIL-FPL (petroli e metano). Questa esperienza che ancora oggi definisco entusiasmante, mi porta a visitare, ovviamente sempre senza preavviso in elicottero, le piattaforme estrattive dell'adriatico per verificare l'attuazione delle Norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e mi offre su un piatto d'argento, l'opportunità di dimostrare agli "scettici", (ce ne sono sempre ovunque)che non è il vedere o il non vedere che "fa la differenza"! Ma la preparazione del sindacalista sugli argomenti da trattare con i lavoratori, la sua tenacia nel perseguire gli obbiettivi e la sua integrità morale. Dopo sei anni intensi e stimolanti, la mia esperienza passa dal petrolio privato alla Pubblica Amministrazione. Prima approdo alla Segreteria della Commissione Assegnazione Alloggi I.A.C.P., oggi ATER, poi al Comune di Roma fino alla quiescenza. Queste due opportunità, come comprenderete, sono sì, meno dinamiche rispetto alla precedente, ma sempre molto delicate e ricche di obbiettivi da raggiungere. L'incarico di dirigente sindacale che mi viene affidato presso la UIL-FPL, (Poteri Locali), mi introduce in un mondo a me sconosciuto, quello dei funzionari e dei politici. Obbiettivo? Redigere prima e attuare poi, norme idonee a favorire l'inclusione dei disabili all'interno del Comune di Roma, e non solo. Oltre alle assemblee con i lavoratori dei Dipartimenti e delle Circoscrizioni, oggi Municipi, mi imbatto fin da subito con realtà diversissime fra loro e con esigenze talvolta apparentemente inconciliabili. Pensate alle priorità del Personale degli Asili nido, piuttosto che a quelle della Polizia Locale, dei tecnici e degli amministrativi. Mondi lontanissimi della stessa Amministrazione, trattative che porto avanti sempre con coinvolgimento ed impegno. Parallelamente, a livello hobbistico e di volontariato, svolgo attività radioamatoriali e di Protezione Civile. Ricopro la carica di Presidente/fondatore dell'associazione Onda Telematica ONLUS per cinque anni, ed attualmente quella di Presidente Onorario della stessa Associazione. Anche questo aspetto della mia vita, mi regala la gioia di fare qualcosa di buono per gli altri. Durante i terremoti che devastano il centro Italia, mi impegno con tutte le forze al coordinamento tecnico, di tutti gli strumenti per le comunicazioni fra le unità della colonna mobile impiegata nel soccorso e le sale radio della Prefettura e del Viminale. In quello dell'aquila, dopo appena un'ora dall'accadimento, attivo una serie di ripetitori che collegano la città, al Ministero degli Interni ed a quello della Protezione Civile, in cui transitano, fino a cessate esigenze, tutti i messaggi diretti alle Istituzioni di Governo e le richieste d'aiuto di quelle locali. In quello di Amatrice, oltre ad una catena di ripetitori molto simile a quella utilizzata per l'Abruzzo, attivo anche un sistema satellitare molto sofisticato che offre immediatamente a quel Comune ed alle Istituzioni presenti in loco, la possibilità di comunicare in tempo reale tutti gli aggiornamenti attraverso la nostra Rete,. Pensate che le compagnie telefoniche, giungono ad Amatrice con i loro carrabili, due giorni dopo il disastro con l'intento di vendere un po' di schede telefoniche alla popolazione, mentre il Sodalizio di cui mi onoro di far parte, lo fa da subito e gratuitamente. Capisco pure che per esse, nonostante tutto, "business is business" (gli affari sono affari), ma "quando è troppo è troppo", non vi pare? Tenete conto che durante gli eventi di quella gravità, normalmente saltano elettricità, connettività fissa e mobile e spesso anche l'acqua diventa inquinata per via degli smottamenti del terreno, quindi, c'è bisogno di tutto e ognuno deve fare la sua parte. A questo punto vi domanderete: perché ti candidi? Perché credo nell'associazionismo! perché è un esperienza che faccio da sempre e perché sono certo che da soli non si vada da nessuna parte a nessun livello! Per questo motivo, ritengo che all'interno della nostra Associazione, indipendentemente dalle cariche elettive, ci sia bisogno di persone che vogliano fare qualcosa di buono per se stesse e per gli altri. Basta un sassolino al giorno da parte di tutti e si innalza una montagna. In particolare, il nostro Sodalizio, ha bisogno di un fortissimo rilancio e per riuscirci, ci sarà bisogno di tutti voi, per questo motivo, auspico un Direttivo che coinvolga più sensibilità e diverse esperienze, anche generazionali, perché la sussidiarietà fra le persone, diventi un elemento di crescita e di coesione. Obbiettivi? L'Associazione per rilanciarsi, secondo me, dovrà recidere definitivamente senza timore, tutti quegli elementi che nel passato, l'hanno fatta apparire ancora legata ad esperienze dimostratesi inconcludenti e deleterie, a partire dal suo nome. Quanto affermo, è dimostrato anche dalla relazione morale che la Presidente uscente Marta Ghelli ci presenterà in assemblea, dalla quale emerge inequivocabilmente quanto negli ultimi anni, il nostro Sodalizio abbia risentito negativamente in termini di consenso e di "popolarità" fra i suoi potenziali iscritti, proprio per via di quello che io definisco il "peccato originale", ossia il nome Guidiamoci. Per colpa" di questo elemento da rimuovere al più presto, essa è apparsa a molti, come la continuazione, sotto mentite spoglie di quell'esperienza. Erano in molti a chiedere un vero cambiamento di rotta, avvalendosi anche delle potenzialità offerte dallo statuto rinnovato ormai più di tre anni fa. L'Associazione quindi, secondo me, dovrà rinascere e ripartire con maggiori slancio ed impegno nel rinnovamento. Questo potrà accadere se i Membri uscenti saranno riconfermati e se coloro che entreranno nel nuovo Consiglio, comprenderanno l'importanza e la necessità di voltare definitivamente pagina. La parte del leone di questo passaggio però, sarete voi a farla in un'assemblea Adoc, speriamo in presenza. Sarete quindi voi che deciderete quale dovrà essere il nostro futuro. Che altro propongo? Ritengo prioritario per l'Associazione fornire tutti gli strumenti necessari a favorire l'effettiva inclusione dei non vedenti e degli ipovedenti nella società. Questo può avvenire con il proseguimento dell'alfabetizzazione e dell'aggiornamento di chiunque ne abbia bisogno, rispetto agli strumenti informatici e non solo, che la tecnologia ci mette a disposizione e che utilizziamo nella vita quotidiana per non dipendere dagli altri. Penso ai corsi per l'autonomia, a quelli per imparare a cucinare ed a quelli per il bricolage, ma ce ne sono migliaia e tutti utili. Sarà determinante il lavoro di tutti voi, per recensire fra ciò che esiste nel mondo, quello che effettivamente possa essere più adatto alle nostre necessità nella vita quotidiana. Ciò deve quindi essere pubblicato e condiviso su tutti i canali e le piattaforme esistenti, affinché il maggior numero di persone, possa essere coinvolto in questo progetto. Ricordate, amiche ed amici, che senza di voi ed il vostro contributo, anche il migliore fra i Consigli Direttivi, sarà destinato a soccombere. Se deciderete di darmi la vostra fiducia, potrete confidare sul mio totale impegno e dedizione verso l'Associazione. Grazie a tutte ed a tutti per avermi letto e buon voto. Giuseppe Voci.
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