curriculum di presentazione per il nuovo consiglio direttivo: Marta Ghelli

Inviato da Marta Ghelli il Gio, 22/04/2021 - 21:32
Mi chiamo Marta Ghelli. In molti mi conosceranno come collaboratore di wuinguido prima e come membro dell’associazione guidiamoci poi. é per essa che, da ormai tre anni, ricopro il ruolo di presidente. Voglio, però, parlarvi di me, del mio vissuto, delle mie esperienze di vita prima di parlare della mia carriera associativa e dei progetti che ho per il futuro in ambito sociale. Sono nata all’Aquila e ho avuto problemi di vista sin dalla giovane età. Sin da bambina, spinta anche dal sostegno della mia bella famiglia, ho sempre cercato di affrontare con serenità la mia condizione di disabile, tentando di superare gli ostacoli che giorno dopo giorno si presentavano sulla mia strada. Il modo migliore per affrontare la vita è stato quello di viverla pienamente e, per farlo, sono sempre stata occupata in molteplici attività. Le parole d’ordine dei miei genitori prima e mie, poi, sono sempre state: integrazione ed emancipazione. Ho così intrapreso la scuola publica, che mi ha accolto talvolta con qualche difficoltà, ma offrendomi tutti gli strumenti che mi hanno permesso di arrivare ad essere la donna che sono poi diventata. Mi sono iscritta a corsi di nuoto, perchè nel caso della disabilità è necessario forgiare il corpo come anche la mente. Ho preso lezioni di pianoforte per anni, ho preso parte ad un coro di sole voci bianche e, in età più adulta ho frequentato un corso di teatro: “che esperienza bellissima ed arricchente che è stata per me e per chi con me ha voluto condividere quella bella esperienza.” Direi che sia stata una delle attività più coinvolgenti che io abbia mai intrapreso, ma la vera ciliegia sulla torta è arrivata con la subacquea. L’ho intrapresa per gioco, sono diventata istruttore per disabili e ho visto, e quando si potrà continuerò a vedere, i mari più belli del mondo. In acqua c’è la vera libertà, ma difficilmente si riesce a spiegare quali siano le emozioni provate a chi non ha avuto modo di percepirle sulla sua pelle. Lo studio è stato sempre uno dei miei punti di forza. Ho frequentato il liceo classico con profitto e sono stata nella scuola della mia città la prima non vedente a conseguire la maturità classica: un bel successo per me, ma anche per chi in tanti anni mi ha sostenuto, supportato e sopportato. Appena conseguito il diploma ho subito intrapreso l’università. Nel giro di pochi anni ho concluso la laurea triennale e mi sono trasferita a Bologna per la laurea magistrale. Una bella sfida, che ad oggi si può definire assolutamente vinta. Essere studente fuorisede non è semplice per nessuno, non lo è stato di certo per me che avevo ad accompagnarmi il mio handicap. Quelli sono e resteranno anni indimenticabili dove ho imparato tutto con la spensieratezza e l’innocenza dei vent’anni. Bologna mi ha visto crescere e mi ha accolto come fossi una sua figlia da sempre. L’ho scelta come città dove trascorrere la mia vita. Mi ha visto tornare sui banchi anni dopo il conseguimento della mia laurea magistrale e, anche questa volta, si sta per concludere un bel percorso pieno di soddisfazioni ma anche di qualche ostacolo da superare. In questi anni ho poi intrapreso la mia carriera in ambito sociale, entrando a far parte del direttivo dell’associazione Guidiamoci. Nel 2018 sono stata eletta come presidente di questo sodalizio. Gli anni appena trascorsi non sono stati semplici e, quello che da pochi mesi ci siamo lasciati alle spalle è forse stato il più difficile. Abbiamo dovuto reinventare e reinventarci: in associazione era in atto già una transizione e la pandemia ci ha costretti a rimetterci ancor più in discussione. Abbiamo dovuto abbandonare le iniziative in presenza, lasciando per il futuro anche qualche iniziativa degna di lode e abbiamo trasferito il tutto online. Veder ripartire il corso di cucina anche se con modalità diverse da quelle del passato è stata per me una grande emozione. Ma il meglio deve ancora venire. Sono consapevole di essermi dilungata già troppo. I miei progetti per il futuro per Guidiamoci. Continuare a camminare con piccoli, consapevoli passi, come già da anni stiamo provando a fare, per poi far in modo che essi possano diventare sempre più lunghi e condurci lontano. Il mio obiettivo è quello di aprire la realtà associativa ad associazioni simili e diverse da noi; l’obiettivo è quello di far in modo che l’integrazione e il nostro ruolo sia sempre più attivo in qualsiasi ambito. Insomma, anche in associazione, voglio riportare il mio modus vivendi e il mio modo d’essere Ogni parola può ormavi risultare inutile e superflua, ma come ho voluto non lasciare andare l’associazione anni fa, voglio che oggi possa tornare a brillare e a dimostrare che esiste sempre per tutto e per tutti una seconda chance. Il mio impegno sarà quello di far in modo che la nostra associazione possa prendere parte a bandi e possa nello stesso tempo ottenere tutti i finanziamenti pubblici che le permettono di ideare sempre nuove attività, senza necessariamente dover dipendere dagli associati. Il mio grazie va per quello che è stato a chi ha sempre voluto sostenerci, pagando le quote associative o devolvendo il 5X1000. Il grazie va a chi ha creduto in me e a chi ha voluto percorrere questa strada in mia compagnia. Grazie, sin d’ora, a chi vorrà sostenermi con il suo voto. Buon viaggio a tutti voi in mia e in nostra compagnia.
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